TROPICO

 

TELLAS

 

Esta luz me compendia la vida y la muerte
en un haz de flotantes colores
que mi silencio me dibuja en palabras.

Eugenio Montejo - da “Trópico Absoluto”, 1982

 

TROPICO racconta di un lungo viaggio nello Stato del Queensland, Australia, fatto da Tellas lo scorso giugno. Come in un prezioso ed intimo diario di viaggio, l’artista cerca di ricordare con le sue opere i colori, i profumi, le suggestioni ed i paesaggi di quelle terre lontane.
Un realismo magico, in cui ritroviamo le atmosfere delle mangrovie impenetrabili della foresta di Daintree, la foresta tropicale più vecchia del mondo, il verde dell’eucalipto, il magnifico rosso della banksia, le palme che si alzano verso il blu del cielo, ed il sole che durante il solstizio d'inverno culmina allo zenit.
Le campiture di colore così larghe, inedite per Tellas, racchiudono minuti dettagli naturalistici ed allo stesso tempo forme astratte vibranti, che sembrano fluttuare nell’aria leggere, poco prima di un’improvvisa pioggia.
Ogni opera diventa un frammento surreale di una natura rigogliosa, quasi asfissiante, eppure silenziosa, misteriosa, in cui è facile passare da osservatore ad essere ospiti osservati, come nella magnifica ed imponente Wet Tropics. I tocchi di bianco, che in Tropico Assoluto diventano lame di luce, nelle opere su carta dettano il ritmo della composizione.
Il Queensland, territorio vastissimo suddiviso tra foreste pluviali, barriere coralline e foreste tropicali, si estende per quasi due milioni di chilometri nell’Australia Nord-Orientale; nelle opere della mostra la forza di questi spazi selvaggi si rivela, rappresentata da un flusso ininterrotto di colori che sembra rinnovarsi continuamente con nuovi significati, nuovi dettagli, nuove avventure e percorsi da intraprendere.
Ogni grande murales, pittura o lavoro su carta di Tellas descrive un mondo, lontano o vicino, reale o immaginario, una natura primordiale e un'energia da cui ci sentiamo inconsapevolmente attratti. Le sue opere sono una visione personale e intima degli elementi del paesaggio, un processo meditativo che combina lo spazio e le forme, trasformando l'uomo in un viandante, smarrito in un mondo senza limiti. Con i loro colori vivaci e dettagli surreali, i dipinti sono riccamente rappresentativi: l'evidenza della mano dell'artista è in ogni segno, in grado di echeggiare i nostri punti di riferimento personali.

Tellas (Cagliari, 1985) nel 2014 viene inserito dall’Huffington Post USA tra i 25 street artists più interessanti del mondo; nel 2015 per The Urban Contemporary Art Guide, a cura del noto Graffiti Art Magazine, Tellas entra a far parte della classifica dei 100 migliori artisti emergenti dell’anno a livello mondiale. Le sue partecipazioni a festival internazionali sono innumerevoli, tra le altre si ricordano Artmossphere, prima Biennale di Street Art tenutasi a Mosca nel 2014 e La Tour Paris Project, 2013, considerato uno dei progetti più innovativi di arte contemporanea di tutto il mondo. Nel 2015 completa un’enorme opera pubblica a Cagliari, città capitale della cultura italiana per quell’anno, mentre nel 2016 compie importanti interventi pubblici a Madrid, Spagna, e ad Albany e Perth, Australia. Di rilievo sono anche le collaborazioni con alcuni brand storici di moda italiana, tra cui Ferragamo e Marni. Con quest’ultimo, Tellas realizza in due periodi differenti dei video e dei progetti, presentati anche in occasione della 56° Biennale di Venezia.